Come coltivare le ortensie dei vari colori

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Le Ortensie le piante più diffuse nei giardini

Bianche, rosa o dal caratteristico colore indaco-viola, le ortensie sono particolarmente diffuse nei giardini e sui terrazzi (nella forma rampicante) e sono molto apprezzate per il ventaglio particolare di colori in cui si presentano.

La peculiarità del colore è che può cambiare addirittura nello stesso cespuglio, che spesso nasce viola per poi diventare bianco, a seconda della composizione del terreno.

Oltre che in vivaci colori queste piante, possono presentarsi anche in diverse forme: rampicante o a foglie decidue, in forma di arbusto e di sempreverde.  Ne esistono 80 specie diverse. Le più comuni sono: l’Hidrangea macrophilla e l’Hidrangea japonica.

Vediamo ora come prenderci cura di questi splendidi bouquet variopinti. Bisogna anzitutto sapere che le ortensie non sono adatte ad essere piantate in vaso. Sebbene abbastanza resistenti, hanno pero bisogno di crescere espandendosi e quindi è bene interrarle in giardino in una posizione semi-esposta, in modo che siano illuminate adeguatamente ma non sferzate dal vento, anche se possono resistere perfettamente a temperature basse (addirittura diversi gradi sotto zero), al contrario di molti altri arbusti.

Il periodo migliore per piantarle nel giardino ortensie è l’autunno, così come per potarle, cosa che è bene fare nel mese di novembre. E’ importante privare la pianta dei fiori appassiti, tagliandoli delicatamente, così che possa fiorire nuovamente stando però attenti a non recidere i rami su cui spuntano i nuovi germogli. Per quanto riguarda l’innesto, si può facilmente realizzare tagliando un rametto della lunghezza di 8-10 cm e interrandolo in un vaso o direttamente in giardino. Le ortensie hanno bisogno di molta acqua, specialmente in estate e nel periodo della fioritura.

Anche il fertilizzante è indispensabile, meglio quello organico, somministrato con regolarità. Le malattie più comuni di questa specie sono la cocciniglia cotonosa e il mal  bianco. Anche l’eccesso d’acqua può danneggiare la pianta, facendola addirittura appassire. Anche i parassiti come gli afadi sono particolarmente pericolosi e attaccano in genere in germogli nascenti. E’ possibile intervenire, nel caso dei parassiti, vaporizzando sulle foglie interessate dell’acqua saponata.

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